CONCORDATO PREVENTIVO APPROVATO CON PAGAMENTO DELL’1% DEI CREDITI ERARIALI

CONCORDATO PREVENTIVO APPROVATO CON PAGAMENTO DELL’1% DEI CREDITI ERARIALI

Il Tribunale di Napoli, con decreto 2190/2021 del 9 aprile scorso affronta con coraggio – e risolve – lo spinoso problema legato ad una proposta di concordato preventivo di oltre 700 milioni di passivo accertato, proposto dalla Alma Spa società di somministrazione lavoro, quasi tutto nei confronti di creditori pubblici, essenzialmente Agenzia delle entrate e, in parte residuale, INPS.

La proposta di concordato prevedeva il pagamento di appena l’1% dei crediti erariali e previdenziali, naturalmente derubricati a chirografo per mancanza di attivo.
L’Ade, D.R. Lazio, attenendosi alle principi della Circolare 34E/2020 (Gestione delle proposte di transazione fiscale nelle procedure di composizione della crisi di impresa) ha immediatamente dato parere favorevole alla proposta, rinunciando de facto a crediti per oltre 680 milioni di euro.

La maggioranza richiesta non è stata comunque raggiunta perché l’INPS aveva sostanzialmente rinunciato ad esprimere un valido parere sulla medesima percentuale concordataria.
il Tribunale ha quindi applicato il nuovo articolo 183-ter della legge fallimentare (Dl 125/2020) che gli consente di omologare il concordato «qualora ritenga che il credito possa risultare soddisfatto dal concordato in misura non inferiore rispetto alle alternative concretamente praticabili».
Ipotesi concretamente realizzabile in caso di «mancanza di voto da parte dell’amministrazione finanziaria o degli enti gestori di previdenza o assistenza obbligatorie quando l’adesione è determinante ai fini del raggiungimento delle maggioranze» di legge e quando, anche sulla base delle risultanze della relazione del professionista «la proposta di soddisfacimento della predetta amministrazione o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie è conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria».

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