Al Ministero sono disperati. E la disperazione porta solo sciagure.

Ogni studente di economia delle scuole superiori sa che i controlli sui salari e sui prezzi non funzionano  e che una tassazione eccessiva fa fallire una nazione.

Ma ciò non impedisce ai governi di provare la stessa tattica più e più volte.

Roma era sull'orlo del collasso. E quando l'imperatore Diocleziano salì al potere, alla fine del terzo secolo, cercò di stabilizzare l'economia con il suo sciagurato editto su salari e prezzi.

Con quell'Editto, Diocleziano fissò nell'Impero il prezzo di tutto . Cibo. Legname. Stipendi. Qualunque cosa.

Diciassette secoli dopo il fallimentare Editto di Diocleziano, l'Italia è di nuovo sulla stessa barca.

Il sistema dei conti pubblici italiano è uno dei più fallimentari al mondo; il suo livello di indebitamento è un incredibile 132% del PIL e in aumento.

In altre parole, il debito pubblico italiano è sostanzialmente più grande del valore dell'intera economia italiana.

È quasi lo stesso della Grecia, e cresce ogni anno di più grazie alla gestione regolarmente in disavanzo del bilancio pubblico.

L'unica soluzione, ovviamente, sono le tasse in crescita esponenziale e l'aumento della regolamentazione ... esattamente l'opposto di quello che si dovrebbe fare.

E, proprio come gli antichi romani, il governo è impegnato in una caccia alle streghe per chiunque ritenga (a sua esclusiva discrezione) che potrebbe schivare le tasse.

E' già in atto uno strumento chiamato redditometro, uno meccanismo automatizzato per il controllo delle entrate e delle uscite dei cittadini italiani.

L'algoritmo trova chiunque le cui spese siano più alte delle sue entrate e presume l'elusione fiscale.

In pratica combatte chi adotta un comportamento che il Governo italiano pratica da almeno quarant'anni!

Dopo tutto, è così che siamo finiti ad avere un livello di debito così spaventoso.

All'inizio di questo mese, tuttavia, le autorità fiscali hanno lanciato uno strumento nuovo di zecca chiamato risparmiometro. E questo è davvero insidioso.

Il Risparmiometro passa al setaccio  tutte le movimentazioni finanziarie - transazioni con carta di credito, conti bancari, conti di risparmio, ecc. con lo scopo dichiarato di stanare chi ha troppi risparmi in relazione al reddito dichiarato.

Fermiamoci un momento sulle implicazioni.

Col redditometro, se spendi troppo, pensano che stai evadendo.

Col risparmiometro, se risparmi troppo, pensano che stai evadendo.

Incredibile.

Ma non è tutto.

Il Risparmiometro (!) analizza anche l'attività bancaria per vedere quanto frequentemente stai usando il conto corrente.

E se non utilizzi il conto abbastanza frequentemente, l'Agenzia delle Entrate presume che sia perché stai utilizzando denaro contante ... e di conseguenza sei un evasore.

Siamo d'accordo sul fatto che ci sia una notevole evasione fiscale in Italia ma chiunque non viva isolato nei palazzi romani sa e vede quante persone e aziende stanno soffrendo.

E stanno sicuramente inventando modi creativi per sopravvivere.

Ma piuttosto che prendere i provvedimenti necessari per liberare l'economia, il governo continua a raddoppiare le tasse e aumentare la regolamentazione ... per poi investire le energie restanti per sviluppare nuovi strumenti per spiare i cittadini.

Due considerazioni chiave:

1) Quasi tutti i governi in bancarotta ricorrono invariabilmente a questa tattica.

2) È anche un ottimo modo per gettare le basi per una devastante crisi bancaria.

Pensaci, le banche italiane sono già sull'orlo del collasso. Alcune sono già fallite, altre ci sono quasi.

Se gli italiani sono consapevoli che il governo sta spiando tutte le transazioni, fatte o non fatte, chi, a tuo parere, vorrebbe tenere i soldi in una banca italiana?

Chiunque abbia mezzo cervello sposterà fondi in Svizzera o Austria.

Le banche italiane sono così fragili che non saranno in grado di sopravvivere se solo una piccola percentuale dei loro depositanti dovesse fuggire.

Così, mentre  si appresta a lanciare questo nuovo strumento nell'ultima campagna della sua jihad fiscale, il governo altro non fa che gettare le basi per garantire un fallimento bancario diffuso.

Geni.

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